SOCIETA’ ALPINISTI MONZESI

Sottosezione C.A.I. Monza “Aldo Mantovani”

Via Ghilini, 4/b – 20052 MONZA (MI) – tel/fax 039.2840131

www.societaalpinistimonzesi.it

Domenica 22 Marzo 2009 – Ciaspolata in Engadina

partenza ore 06:00 da Monza con pullman per Chiavenna / Val Bregaglia / Passo del Maloja – ore 09:30 con le ciaspole nella Val del Forno, Lago di Cavloc – ore 16:00 ritorno sempre in pullman con arrivo a Monza alle ore 20:00
tempo totale di cammino: circa 5 ore
dislivello complessivo: circa 150 m. in salita ed altrettanti in discesa
partecipanti: 43 (27 soci, 16 amici)
responsabile gita: Paolo Fossati

 

Il racconto della gita in Engadina di Domenica 22 Marzo 2009 inizia con una premessa: l’itinerario, originariamente  previsto dalla programmazione della nostra Societa’, era  addentrarsi con le ciaspole  nella Val Fex, ma il bollettino valanghe, che va sempre consultato prima di intraprendere queste escursioni, segnalava  pericolo di scarichi in quel settore; le ulteriori informazioni raccolte ci hanno quindi spinto a valutare un cambio di  percorso, scegliendo di raggiungere il Lago di Cavloc e la Val del Forno.

Una volta giunti al Passo del Maloja (1815 mt.), abbiamo calzato le ciaspole e via, attraversando pascoli innevati, trasformati in piste da sci di fondo, siamo arrivati al ponte di Salecina. A quel punto e’ iniziata la progressiva salita, che ci ha portati, addentrandoci in un fitto bosco, fino al Lago di Cavloc. Il panorama era magnifico e selvaggio, con il lago ghiacciato di fronte a noi e la Val del Forno sulla sinistra, il tutto reso ancora piu’ bello dal sole splendente di una bella giornata di fine marzo e dalla moltissima neve caduta durante quest’inverno.

A questo punto si sono spontaneamente creati vari gruppi di “esploratori”, che hanno percorso la valle con tracciati differenti, ma che, come attratti da una strana calamita,  si sono incontrati per consumare il pranzo al sacco su un’altura, da qualcuno denominata “collina degli Apaches”, da dove si dominava la vedretta del Forno e il Passo del Muretto.

La discesa ci ha visti aprire una traccia seguendo il letto del torrente che scende dal ghiacciaio, ora ricoperto di neve: e’ stato bellissimo “rompere” la neve polverosa, dove nessuno era ancora passato e proseguire seguendo solo il nostro senso dell’orientamento, fino a raggiungere ancora una volta il Lago, e intraprendere la discesa verso il Passo del Maloja, al nostro pullman.

A questo abbiamo iniziato il viaggio di ritorno, con i volti arrossati dal sole e dal vento, pensando alla bella giornata trascorsa, pregustando gia’ le prossime uscite con la Societa’ Alpinisti Monzesi.                                     

 

 

 

 

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