SOCIETA’ ALPINISTI MONZESI

         Sottosezione C.A.I. Monza “Aldo Mantovani”

  Via Ghilini, 4/b – 20052 MONZA (MI) – tel/fax 039.2840131

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Domenica 22 Febbraio 2009 – da Poschiavo a Pontresina con il ....TRENINO ROSSO DEL BERNINA ...........
partenza ore 06:00 da Monza con pullman per Tirano e quindi Poschiavo – ore 11:30 con il trenino verso il Passo del Bernina e giu’ a Pontresina – ore 16:00 ritorno sempre in pullman attraverso San Moritz, Passo del Maloja, Val Bregaglia e Chiavenna, con rientro a Monza alle ore 19:30
partecipanti: 51 (26 soci, 25 amici)
responsabile gita: Paolo Fossati

Le previsioni metereologiche non prevedevano granche’ di buono ma siamo partiti con il solito entusiasmo e la viva speranza di trovare comunque un po’ di bel tempo. Senza accorgercene siamo arrivati a Tirano per una comoda sosta per la colazione ed una doverosa visita al Santuario Mariano (foto 1), bellissimo nei dipinti, gli stucchi ed il ligneo trionfante organo a canne. Il trasferimento a Poschiavo, obbligatorio a causa dell’inagibilita’ di un tratto della strada ferrata per una frana, ci toglie lo spettacolo del passaggio in treno attraverso la citta’ di Tirano, la meraviglia del girotondo sull’anello di Brusio ed il fascino del lungolago tra Miralago e Le Prese; ma ci ha dato modo di inoltrarci pian piano nel paesaggio svizzero ammirando prima dalla strada statale lo snodarsi della ferrovia per godere poi dalla ferrovia lo svolgersi della statale. A Poschiavo abbiamo un po’ di tempo per una passeggiata all’interno del paese(foto 2), deserto (ma dove sono tutti gli svizzeri?) ma affascinante nella sua semplicita’ e pulizia e nell’architettura un po’ mitteleuropea dei suoi austeri palazzi. Giusto il tempo per una spuntino di mezza mattina e pronti: “signori in carrozza...!”(foto 3), si parte precisi all’orario previsto, le 11:33 (naturalmente... siamo in Svizzera) su un treno lindo, pulito e con tutto in ordine (ancora, naturalmente... siamo in Svizzera). Ci e’ stata assegnata un’intera carrozza  e fa un certo effetto vedere sul fianco della stessa un bel cartello che dice: “riservato Societa’ Alpinisti Monzesi”, ne siamo parecchio orgogliosi! (foto 4) Che dire del viaggio? Una bellissima scoperta, almeno per chi non l’aveva mai fatto o l’aveva fatto in estate. Un’ora e mezza di placido arrancare in un ambiente fatato, alti muri di neve ai fianchi, boschi fitti ed abeti secolari, baite isolate in un mare di neve che sembra panna montata, sparuti fondisti e moderni ski – surfers (si chiamano cosi quei temerari appesi ad una vela che navigano sugli sci o sulle tavole con evoluzioni estreme assecondando il vento?). E poi ancora, le stazioncine quasi sperdute, il lago bianco, l’ospizio, il Passo Bernina, la discesa verso il fondovalle, che uno ancora si chiede: ma come fara’ mai a frenare un treno in discesa? Eppure si arriva, tranquilli ed estasiati da tale spettacolo variegato e maestoso. Non ci volevano proprio le nuvole, che hanno costantemente nascosto le montagne senza mai permetterci di ammirare le vette del Bernina, del Palu’ e di tutte le altre cime del gruppo.                                         Giunti a Pontresina ci incamminiamo verso la Val Roseg per una passeggiata di un paio d’ore, con sosta per il pranzo al sacco su di un ponte, unico posto pulito dalla neve, e sotto un’occhiata di sole: ci voleva visto la temperatura comunque fredda. Anche con il tempo non propriamente splendido godiamo comunque dell’atmosfera magica che questa valle sempre regala: i silenzi, la dolcezza del pianoro bianco e luccicante, il torrente qua’ e la’ ghiacciato e la maestosita’ delle cime che intuiamo al di la’ delle nuvole che incombono. Qualcuno vede anche i camosci, sembra li abbiano anche fotografati, gli uccellini di ogni specie che vengono a mangiare sul palmo della tua mano sono invece all’ordine del giorno, ma e’ pur sempre una sensazione bellissima e straordinaria. E’ giunta l’ora del rientro, alle 16:00 si riparte con il pullman del bravo Dino e pian piano scendiamo a San Moritz e poi a Chiavenna, una sosta per una meritata merenda e via verso casa, senza code ed intoppi vari. E’ sta una bellissima giornata passata in ottima compagnia ed in posti meravigliosi. Peccato solo per il tempo, ma le montagne sono sempre la’ ed il trenino rosso pure, aspettano solo che ci si ritorni. Alla prossima.

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foto 1
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foto 2

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foto 3

 

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foto 4

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