SOCIETA’ ALPINISTI MONZESI

Sottosezione C.A.I. Monza “Aldo Mantovani”

Via Ghilini, 4/b – 20052 MONZA (MI) – tel/fax 039.2840131

www.societaalpinistimonzesi.it

Sabato/Domenica 4/5 Luglio 2009 - Rifugio Locatelli Tre Cime di Lavaredo
partenza ore 06:00 di Sabato da Monza con pullman per la Val Pusteria, Sesto, Val Fiscalina – per sentiero al Rifugio Locatelli con cena e pernottamento – escursioni varie e sentieri attrezzati / ritorno dal rifugio Comici alla Capanna di fondo valle - partenza alle ore 16:15 di Domenica per rientrare a Monza intorno alle 22:30

tempo totale di cammino: 7 ore + escursioni / ascensioni                                                                                                  quota di partenza/arrivo: m. 1526 / m. 2405     
dislivello complessivo: ca. 2000m + ascensioni
partecipanti:
45 (20 soci, 25 amici)
responsabile gita:
Paolo Fossati

 

Eccoci arrivati alla gita clou della stagione, quella di due giorni, che ci ha permesso di stare insieme piu’ a lungo rispetto alle usuali gite domenicali.

Lungo e’ stato il viaggio, 6 ore e trenta minuti circa, che ci ha portati fino a Sexten, alla Val Fiscalina, dove finisce l’asfalto. Da qui e’ iniziato il cammino dei i partecipanti, alla spicciolata, alcuni immediatamente aggredendo la bianca strada che introduce in questa bellissima valle, altri con ritmo molto piu’ blando, fermandosi addirittura subito a mangiare al Rifugio Fondovalle.

La salita per la Valle del Sasso Vecchio, proprio sotto alla Cima Uno martoriata e ferita dalla frana del 2007,  si faceva sentire nelle gambe; nonostante cio’ i piu’ forti e rapidi sono arrivati prestissimo al Rifugio Locatelli mt. 2405, pronti per indossare l’imbrago e la longe per affrontare la Torre di Toblin.

Chissa’ se hanno fatto in tempo a gustare il paesaggio montano, che ancora recava le tracce delle eccezionali nevicate di quest’inverno, come la rigogliosa cascata che saltava dall’imbocco della vallata, alimentando e rendendo impetuose le acque del torrente Sexten, che scorrevano lungo il sentiero.

Gli arrivi al rifugio, dopo l’ultimo tratto percorso circondati dalle vette del Lastrone dei Tre Scarpieri e del Monte Paterno, si sono susseguiti fino al tardo pomeriggio, non troppo tardo per far desistere gli ultimi scalatori della  vicina Torre di Toblin mt. 2617. Lasciati gli zaini al rifugio abbiamo intrapreso la scalata di questa parete di roccia a picco, su una via attrezzata costituita da scale e camini e, una volta arrivati in vetta, abbiamo ammirato le Tre Cime tinte di arancione dal sole al tramonto; la presenza di minacciose nuvole nere ci ha spinto a scendere subito e velocemente per raggiungere il rifugio e la meritata cena.

 

“A letto presto!” era la frase che ci sentivamo intimare da bambini, e qui e’stato un po’ come allora, visto che siamo stati “spediti a in branda” prestissimo, d’altronde la giornata successiva si sarebbe presentata lunga e impegnativa.

Le escursioni domenica sono iniziate subito dopo colazione: chi ha fatto il giro dei Rifugi, toccando il Rif. Pian di Cengia e Rif. Comici in un percorso effettuato dapprima sotto il Monte Paterno , poi sotto la Croda dei Toni ed infine sotto le creste del Monte Popera fino alla Val Fiscalina, chi si e’ attrezzato per salire sul Monte Paterno.  

 

L’ascesa verso il Paterno e’ stata caratterizzata all’inizio dalla salita di altissimi gradoni immersi in una lunga galleria, scavata dai soldati durante la Grande Guerra, quindi, una volta tornati alla luce del sole, da un percorso attrezzato in un canalino (l’ultimo ripido tratto ancora innevato) fino alla Forcella dei Camosci. Da qui, lasciati gli zaini, l’ultimo strappo in arrampicata quasi libera, spalmati sulla roccia fino alla cima. Recuperati gli zaini ( purtroppo perche’ erano pesanti), abbiamo proseguito il cammino attrezzato salendo e scendendo dalle creste della Ferrata delle Forcelle, inseguendo gli altri amici, ora sullo stesso percorso, per incontrarci tutti insieme al Rifugio Fondovalle, alla fine dell’escursione, a mangiare uova speck e patate e dolci, oggi piu’ che meritati.

Il viaggio lungo e soporifero e’ trascorso con discreto traffico e a tarda sera siamo giunti a Monza, dandoci appuntamento in sede ( verra’ comunicata la data) per vedere insieme il vario materiale fotografico, per ricordare queste bellissime giornate.