SOCIETA’ ALPINISTI MONZESI

Sottosezione C.A.I. Monza “Aldo Mantovani”

Via Ghilini, 4/b – 20052 MONZA (MI) – tel/fax 039.2840131

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Domenica 19 Luglio 2009 - Rifugio Monzino in Val Veny
partenza ore 06:00 da Monza con pullman ed arrivo a Courmayeur alle 08:45 con proseguimento per la Val Veny con navetta di servizio – per sentiero attrezzato al Rifugio Monzino, discesa per la stessa via a fondo valle - partenza alle ore 17:30 per rientrare    a Monza intorno alle 20:30

 

tempo totale di cammino: 4 / 6 ore  

quota di partenza/arrivo: m. 1659 / m. 2663     
dislivello complessivo: ca. 2000 m.
partecipanti: 26
(15 soci, 11 amici)
responsabile gita: Enrico Dell’Orto

 

 

Partiamo in perfetto orario e senza neanche accorgercene arriviamo a Cormayeur in tempo per prendere la navetta delle 09:05. Bene, siamo in anticipo sulla tabella di marcia e senza indugio iniziamo il nostro cammino sotto un cielo sereno, con un vento teso, fresco ma piacevole ed un sole comunque caldissimo. La comitiva si allunga presto, i piu’ veloci e preparati prendono subito la testa del gruppo e scompariranno ben presto alla nostra vista, li ritroveremo lassu’ al rifugio. Rimaniamo in coda, la fatica si fa’ sentire e l’allenamento e’ quello che e’, ovvero ben poco!

Con sorpresa scopriamo che il tracciato e’ ben diverso da quello che si ricordava aver fatto in passato: almeno la meta’ del percorso e’ costituito da una lunga serie di tratti attrezzati, a volte anche molto esposti, ma dobbiamo dire molto sicuri e ben installati. Non ne siamo dispiaciuti, anzi ne siamo contenti, il divertimento e’ assicurato e moltiplicato. L’ambiente e’ bellissimo e maestoso, signori siamo sul Monte Bianco!                              Si procede con regolarita’ godendo appieno del paesaggio e dei passaggi piu’ tecnici. Non e’ davvero una semplice escursione, ci sono tratti impegnativi ed occorre conservare attenzione e concentrazione per la massima sicurezza e la piena soddisfazione del cammino. Il gruppo si ricompatta alla meta, uno spuntino veloce e qualche foto, obbligatoria per fissare uno spettacolo incredibile. Siamo sul crinale che divide i due ghiacciai del Brouillard a sinistra e di Freney a destra. Guardando la corona di vette che ci sovrasta ci lasciamo pervadere da una fortissima emozione: su quelle cime sono state scritte la pagine piu’ belle dell’alpinismo classico, da parte dei nostri piu’ forti alpinisti, che hanno percorso in avvicinamento lo stesso tracciato da noi fatto oggi.                                                                         

 

 

Sembra quasi di rivederli, piccoli ma grandi uomini lanciati alla conquista di sommi ideali per amore della sfida, dell’impresa, del mettersi in gioco, dell’impossibile, accomunati dalla stessa venerazione ed umile rispetto per queste montagne meravigliose. Ma non c’e’ tempo per indugiare ulteriormente, dobbiamo scendere, ed in fretta, se vogliamo prendere la navetta che ci riportera’ puntuali al nostro pullmann. Rientriamo lungo lo stesso percorso di salita, rifacendo al contrario la stessa via attrezzata, non ci sono alternative. La stanchezza comincia a farsi sentire ma l’adrenalina e’ ancora al massimo. Con calma scendiamo, come ne siamo saliti, sulla variante esterna della via attrezzata. “Dritto per dritto” dice qualcuno, e giu’ per 100 lunghi metri di arrampicata a strapiombo in piena sicurezza, con attorno uno scenario incomparabile. L’ultima abbeverata di emozioni, da assorbire passa dopo passo, piolo dopo piolo, con estremo riguardo verso la severita’ di questa montagna che ci offre ancora una grandissima e finale gratificazione. L’ultimo tratto fuori dalla via attrezzata scorre lungo la morena terminale del ghiacciaio del Miage, sembra non finire piu’ ma ci sprona ad allungare il passo, per quanto ancora possibile, Stringiamo i denti ed arriviamo finalmente ad incontrare i primi turisti della domenica che passeggiano lungo la strada di fondo valle.

Poi una meritata bibita gelata, appena in tempo per prendere al volo la corriera di linea che ci portera’ al paese. Lasciamo indietro un paio di occhiali, dimenticati e non piu’ trovati, sicuramente “prelevati” per sbaglio da qualcuno! E lasciamo indietro anche cimque pellegrini che hanno sbagliato strada proprio all’ultimo bivio! Faranno ritorno in autostop. Alle 17:30 si riparte per Monza con il cuore e lo spirito colmi di gioia per aver vissuto una magnifica giornata in montagna.                            Un ultimo commento per complimentarci con le ragazze: sono state straordinarie ed hanno surclassato un bel po’ di maschietti, compreso il vostro umile relatore! Arrivederci alla prossima, a Settembre, dopo le vacanze estive.