SOCIETA’ ALPINISTI MONZESI

Sottosezione C.A.I. Monza “Aldo Mantovani”

Via Ghilini, 4/b – 20052 MONZA (MI) – tel/fax 039.2840131

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Sabato 27 Febbraio 2010 – Chiesa Valmalenco, Alpe Palu

.... SCIATA AL CHIAR DI LUNA ...........

- partenza ore 10:00 da Monza con mezzi propri per Chiesa in Valmalenco / San Giuseppe

- nel pomeriggio e sino a chiusura impianti tutto sci sul Campolongo, ai Barchi e all’ Alpe Palu

- cena al rifugio Motta ed alle 22:30 discesa con gli sci sino a San Giuseppe

- ore 24:00 partenza per rientro a Monza

partecipanti: 16 (8 soci, 8 amici)
responsabile gita: Enrico Dell’Orto

 

 

La giornata si presenta bene, sole splendido in mattinata e poco traffico che ci permette di arrivare presto alla meta. Fatto subito l’abbonamento pomeridiano (spesa abbordabile, ma va detto che se la rapportiamo alle tre ore di sci possibili e’ sempre una bella somma...) risaliamo fino in cima dove al bar del Sasso Alto lasciamo gli zaini per ritirarli poi piu’ tardi. Di neve ce n’e’ un sacco, anche se un po’ pesante e poco lavorata; questo non ci impedisce pero’ di darci dentro, abbiamo poco tempo e vogliamo sfruttarlo al massimo. Una breve sosta per uno spuntino, giusto dieci minuti e poi giu’ per la Thoeni, spettacolare come sempre, con l’adrenalina a mille. Ma il tempo purtroppo si guasta ed una coltre di nubi copre praticamente tutto il cielo.

Il sole e’ nascosto e lo sara’ per il resto del pomeriggio, cosi’ come le montagne tutt’ intorno, che solo si intuiscono senza mostrarsi pienamente nella loro bellezza e spettacolare maestosita’. Non importa, si continua a sciare con il gruppo sparpagliato sulle varie piste, con il tacito appuntamento alle 16:30 per la discesa al rifugio.             

Ci si ritrova sulla balconata per l’aperitivo portato da casa, come da tradizione: prosecco in frigorifero (in mezzo alla neve) e qualcosa da sgranocchiare. E’ il momento piu’ bello, ci si rilassa e riposa con chiacchiere e risate, qualche fotografia e scambi di impressioni sul pomeriggio passato. Un vento freddo ed un po’ fastidioso ci obbliga a rientrare per altre due ore di relax giocando a carte e pregustando la discesa serale. Un’ottima cena ci porta quasi senza accorgecene al momento della ripartenza, purtroppo senza la luna. C’e’, la dispettosa, e la immaginiamo bellissima, forte e luminosa, ma nascosta lassu’, forse come dice la canzone coperta da nuvole gelose. La pista e’ magnifica, liscia come una tavola, appena sistemata dai gatti delle nevi. E’ una sensazione straordinaria sciare cosi, al buio naturale ma con il riverbero della neve che permette una visibilita’ completa, con le lampade frontali che sembrano lucciole ballerine vaganti nel vuoto. Perdendo quota anche il vento scompare e subentra una immobilita’ incredibile, un silenzio ovattato che anche noi temiamo di sfregiare con le nostre grida. Assorbiamo ogni metro di dislivello ed ogni istante di movimento con un raccolto piacere che vogliamo resti il piu’ a lungo possibile dentro di noi, per poterne godere poi una volta arrivati a valle ed usciti da questa magia. Tutto finisce come e’ logico, ma siamo felici e soddisfatti di questa magnifica avventura. Con calma ci si cambia e ci si prepara per il viaggio di ritorno. Qualcuno scappa subito, giustamente perche’ ulteriori impegni lo aspettano, per lui la serata continuera’ con altre emozioni forse. Il gruppo si ferma per l’ultimo caffe’ e le ultime battute scherzose, i saluti e le promesse di rivedersi presto per altre scorribande. Arrivano anche graditissimi ringraziamenti da parte di qualche amico. Ma il “grazie” deve essere indirizzato a tutti ed a ciascuno di noi. Con una compagnia cosi, eterogenea ma affiatata, scherzosa ma attenta e responsabile, amichevole ed affettuosa, il piacere di esserci e di stare insieme e’ impagabile.    

Buona vita! Ed arrivederci alla prossima!