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Si articola
su tre percorsi:
- chiesetta
+ gallerie + ritorno (per tutti)
- chiesetta
+ gallerie + traversata al bivacco e rientro (con via attrezzata e
quindi solo per chi e’ dovutamente equipaggiato)
- chiesetta
+ gallerie + ascensione a Cima Capi (solo per esperti)
Dal
parcheggio del paesino di Biacesa (TN) ci si incammina per una facile
stradina e dopo pochi minuti, nei pressi di una fontanella (utilissima a fine
giornata!) inizia il sentiero n. 417 che, decisamente ripido, risale il
fianco della montagna sino alla Chiesetta di San Giovanni, ben visibile sin
dal paese di Biacesa. Questo è il tratto più faticoso e, se vogliamo, il meno
interessante dell'intero itinerario, ma fondamentale per portarci "in
quota" e poi gustare appieno la gita. (circa 90 minuti) . Poco più oltre
la Chiesetta seguiremo le indicazioni "gallerie di guerra" .
Infatti, dopo una breve e ripida salita, si arriva all'entrata di una
galleria che è il punto di partenza dell'itinerario storico (cartello) che
snodandosi nelle viscere della montagna ci permetterà di risalire verso Cima
Rocca. In questa fase è assolutamente necessaria la torcia elettrica per
percorrere i tratti di gallerie scavate dai soldati austriaci durante la
prima guerra mondiale. Qui infatti, seppur meno decantate nelle cronache di
guerra, si svolsero azioni cruente nel corso dell'anno 1916 nel tentativo da
parte dell'esercito italiano di conquistare cime Sperone (ora cima Rocca) e
Cima Capi. All'uscita delle gallerie, sul versante settentrionale, si
prosegue per la deviazione che, letteralmente ricavata all'interno delle
trincee, in breve, ci permette di raggiungere Cima Rocca (mt. 1.050). Da qui
è possibile ammirare il paesaggio e, finalmente, spaziare con lo sguardo sino
al Lago di Garda.
Dopo una ritemprante sosta , si scende per la medesima via di salita e
tornati presso l'uscita delle gallerie percorse al mattino, proseguiamo verso
destra per completare l'aggiramento della montagna ed avviarci così verso la
seconda meta della giornata: Cima Capi. Quest'ultima, giunti nei pressi di
un'insellatura, ci apparirà in tutta la sua impressionante verticalità: un
costone a strapiombo sul Lago di Garda!.
Per raggiungerlo è necessario indossare l'attrezzatura in quanto si deve
affrontare un tratto impegnativo ed esposto ma fortunatamente ben attrezzato.
Con la dovuta cautela e perizia aggiriamo questo tratto scosceso della
montagna e senza fretta risaliamo il costone sino all'insellatura che separa
cima Rocca da Cima Capi. Da qui per sentiero molto esposto (chi soffre di
vertigini è sin d'ora avvisato!), raggiungiamo con un breve strappo in salita
Cima Capi (mt. 905).
Personalmente riteniamo che, assistiti da una giornata meteorologicamente
"di quelle giuste" il paesaggio sia straordinario in quanto siamo a
picco sul Lago di Garda e la vista su tutta la parte sommatale del Lago con i
serfisti che approfittano del vento per volare sulle onde è a dir poco mozzafiato.
Se pur riluttanti è il momento di pensare al rientro e, ritornando sui nostri
passi, scendiamo cautamente sino all'insellatura tra Cima Capi e Cima Rocca
per prendere , a sinistra, il "Sentiero Attrezzato Foletti" nr.
460, che con poco dislivello e la dovuta attenzione ci permette, di
attraversare alcune placche rocciose e di scendere sino al Bivacco Arcioni
(ben visibile sin da Cima Capi), sempre molto affollato da festanti
escursionisti che limitando la gita alla salita al Bivacco, possono
concedersi una bella mangiata e……. bevuta!.
A questo punto non ci resta che, arrivati in breve alla chiesetta di San
Giovanni (già raggiunta arrancando al mattino), scendere per la mulattiera
sino al paese di Biacesa dove ci aspetta la fresca fontanella citata
all'inizio.
AVVERTENZE
I Referenti dell'escursione possono, in ogni momento, a loro insindacabile
giudizio, in considerazione delle condizioni atmosferiche e/o di valutazioni
tecniche sulla difficoltà del percorso in rapporto alle capacità dei
partecipanti:
a) Modificare, in tutto o in parte, il percorso ed eventualmente disporre la
rinuncia ad intraprendere il percorso stesso.
b) Escludere dalla partecipazione all'escursione quanti non ritenuti idonei,
per capacità o per carenza di equipaggiamento.
I partecipanti hanno il dovere di attenersi al regolamento di partecipazione
all'attività escursionistica ed alle direttive specifiche impartite dai
Referenti.
I minori devono essere accompagnati da un adulto che ne abbia la
responsabilità.
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