SOCIETA’ ALPINISTI MONZESI

Sottosezione C.A.I. Monza “Aldo Mantovani”

Via Ghilini, 4/b – 20052 MONZA (MI) – tel/fax 039.2840131

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Domenica 08 Novembre 2009 – Arcumeggia (VA)
partenza ore 07:00 da Monza con pullman per Varese / Arcumeggia – visita al paese - ore 12:30 sosta pranzo e ridiscesa al pullman con proseguimento per Ranco – visita al Museo dei trasporti – ripartenza per Monza con rientro alle ore 19:00
tempo totale di cammino: circa 2 ore (salita al e discesa dal paese)
dislivello complessivo: ---
partecipanti: 36 (22 soci, 14 amici)
responsabile gita: Enrico Dell’Orto

E’ stata una piacevole e gradita sorpresa. Pochissimi tra noi, forse nessuno, conoscevano Arcumeggia, la sua storia e le sue bellezze e perciò e’ stato ancora più bello scoprirle. Arcumeggia e’ un paesino di montagna della Valcuvia, 800 metri di altitudine in mezzo a boschi di larici e castagni, stradine strette tra case ammassate, come conviene ai borghi di montagna, naturalmente le auto sono off-limits e relegate in un parcheggio ai bordi dell’abitato. Qualche decina di abitanti stabili ma un continuo e sostenuto flusso di turisti per vedere quella che e’ la’ caratteristica peculiare di questa piccola realtà: gli affreschi che a decine impreziosiscono le mura delle case, opere di artisti famosi e tra i più grandi dei nostri tempi.

Lo visitiamo con l’assistenza di una guida che con semplicità ma chiarezza e completezza ci illustra gli aspetti storici, sociali ed artistici della vicenda di questo paese e dei suoi dipinti; ci si sofferma davanti ai più belli, o forse più strani, o incomprensibili per noi profani, e si visitano anche alcuni cortili dove, tra le bellezze dell’architettura montana semplice e calda, trovano posto altre opere più piccole (di fattura ma non certo di importanza o grazia artistica) eseguite, ci dicono, dagli allievi dei corsi.

Il tempo scorre velocemente e ci porta alla sosta per il pranzo, tutti insieme presso l’unica trattoria locale: una buona occasione per condividere ancora una volta il piacere della buona tavola e della compagnia.

Scendiamo a fondo valle dove ci attende il pullman per portarci a Ranco, sede del Museo Europeo Ogliari dei Trasporti e meta della nostra seconda escursione della giornata. Un’altra inaspettata scoperta, che si può solamente definire come “incredibile”: si resta stupefatti dinnanzi allo spettacolo fornito da un’accozzaglia di locomotori, vagoni ferroviari, carrozze di ogni genere e tipo ed età, autobus, carri, cabine e mezzi vari di trasporto vari, attrezzi, accessori, macchinari e quant’altro la fantasia e la tecnica hanno potuto generare e raccogliere. Ma quello che e’ ancora più incredibile e’ che nel parco all’aperto, tra queste decine di migliaia di manufatti, veicoli ed oggetti e’ disegnato un filo logico che ti conduce attraverso la storia del trasporto, dall’era antica ai nostri giorni. E si ridiventa bambini, con gli occhi spalancati e la bocca aperta ad ammirare il plastico della città ideale, fino a quando ci si accorge che e’ buio, non si vede quasi più niente e si deve rientrare. Lo facciamo a malincuore ma con il proposito di ritornarci, magari con la scusa di portarci figli e nipoti.

Con un veloce e tranquillo viaggio di ritorno arriviamo a Monza, per i saluti e gli arrivederci alle prossime uscite.

Peccato per il tempo, naturalmente autunnale e certamente normale per questo periodo ma che ci ha un poco infastidito, almeno nella mattinata. Certo che una giornata di sole sarebbe stata tutt’altra cosa!