Sottosezione C.A.I. Monza
“Aldo Mantovani”
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Gita ai Laghi di Venerocolo
(Alpi Orobie) tempo totale di cammino: circa 3,00 ore (più le eventuali soste) |
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all’inizio
dell’autunno, con atmosfera limpida, i colori vari e l’aria fina. Dalla vetta
il panorama è di prim’ordine, spaziando dal Bernina
all’Adamello e poi la Concarena e la Presolana fino alle nebbie della pianura. La cima è
conosciuta anche come Monte Tre
Confini, ma si è preferito qui mantenere il termine Venerocolo,
dato che esiste un altro Monte Tre Confini nelle vicinaze
del Monte Gleno, nella stessa regione poco più ad
Ovest. Circa un
chilometro prima di Schilpario, alla frazione
Ronco, dopo il ponte sul torrente Vo, si prende a sinistra la strada asfaltata
che dopo 800 metri giunge alla località La Paghera,
dove si segue la mulattiera (segnavia 414). Si risale la valle di Venerocolino sino ad uno spiazzo erboso e si
continua, sempre lungo la mulattiera che sale sino ai “Canali del Rame”. Dopo un lungo
tragitto circolare mantenendo direzione nord-ovest, il percorso oltrepassa il
torrente e prosegue costeggiando il monte Bognaviso,
giungendo alla baita del Venerocolino. Si
riattraversa in direzione nord il torrente e si arriva ad un secondo pianoro.
Da qui è possibile vedere verso il basso il primo dei laghi del Venerocolo. Giunti poi al lago alto e costeggiando la sua
sponda est, si raggiunge il Passo del Venerocolo
(2.314 metri)) da cui è possibile godere di un panorama mozzafiato. Sulla destra
del passo si innalza il monte Venerocolo (2.590
metri), punto d’unione delle province di Bergamo, Brescia e Sondrio. Il ritorno
si effettua percorrendo il medesimo itinerario. |
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