Sottosezione C.A.I. Monza
“Aldo Mantovani”
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Sabato 07 Marzo 2009 – Chiesa Valmalenco,
Alpe Palu’ .... SCIATA AL CHIAR DI LUNA
........... partenza ore
10:00 da Monza con mezzi propri per Chiesa in Valmalenco
/ San Giuseppe dove parcheggiare – sciata pomeridiana ai Barchi,
Alpe Palu’, Campolongo
sino a chiusura impianti – sosta per la cena al rifugio Motta – ore 22:30
discesa con gli sci sino a San Giuseppe – ore 24:00 partenza per rientro a
Monza partecipanti: 14 (7
soci, 7 amici) |
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Sembra che dopo la pioggia della settimana il tempo si rimetta al bello
per il week-end, giusto quello che ci voleva per la nostra uscita con gli
sci. Arriviamo presto a San Giuseppe e con lo ski pass pomeridiano (fanno lo
sconto per i pensionati e per i soci CAI!) risaliamo immediatamente con la seggiovia
al Palu’ e poi su fino alla cima del Monte Motta.
Pronti ... via! Non abbiamo tempo per il pranzo e ci buttiamo, e’ troppo
bello, il richiamo della sirena e’ troppo forte e noi lo seguiamo. Che dire
... il sole e’ caldo, c’e’ un po’ di vento freddo che pero’
non infastidisce, la neve e’ fantastica ed abbondante, almeno ancora 1 metro
sulle piste che tra l’altro sono tenute alla grande. Ne facciamo due, tre,
quattro, e chi le conta piu’? Anche la mitica
“Thoeni” ci vede passare come saette.
La fame poi ci richiama all’ordine, forse anche la scusa di dire che
bisogna mandar giu’ qualcosa per sostenere lo
sforzo fisico ... figuriamoci. Comunque lo spuntino e’ meritato e scivola via
presto perche’ dobbiamo riprendere per proseguire
nel piacere dello sci fino alla fine, obiettivo prendere l’ultimo impianto
della giornata, assolutamente non quello prima! Nel frattempo ci hanno
raggiunto i Correzzana Boys
e cosi ricompattiamo il gruppo, destinazione rifugio Motta, sulla nera che
scende al Palu’ duecento metri sotto a sinistra,
sul crinale affacciato sulla valle. Un balcone spettacolare a perpendicolo su
Chiesa e Lanzada, in faccia a Caspoggio
con la sua corona di montagne dal Monte Foppa al
Pizzo Scalino. Il Disgrazia e’ un poco rannuvolato, ogni tanto si fa’ vedere
con l’imponenza della sua nord-est e la sinuosita’
della “corda molla”, il Bernina invece non si mostra proprio e nemmeno lo
fanno le sue damigelle, sempre coperte dalle nuvole un po’ bianche ed un po’
grigie. E’ un peccato perche’ sarebbe stato uno
scenario ancora piu’ incredibile, con questa luce
in calando, il sole al tramonto e la magia della sera che pian piano cresce
con la luminosita’ della luna. Attendiamo l’ora di
cena con un ottimo spuntino offerto (e trasportato a spalla) dai Boys (grazie Mario, Tiziano, Vito, Silvano), qualche
fotografia, tante chiacchiere in relax ed una super partita a Cirula. A questo proposito... ma chi ha vinto? Ce lo
stiamo ancora chiedendo... Poi la cena, ottima cucina locale con buon vino ed
una compagnia a dir poco starordinaria, chiusa dal Genepy offerto dalla simpatica Paola.
Infine... la magia... un un’atmosfera quasi irreale, il bianco
ovattato della pista liscia e croccante, le ombre severe degli abeti sui
fianchi, l’aria ferma fredda piacevolissima, il silenzio della notte, le
stelle innumerevoli che brillano e la luna splendida che quasi ci parla. Si
scende piano, metro dopo metro, gli sci vanno quasi da soli come sapessero
cosa fare e dove andare, respiriamo ogni piccolo dettaglio di questa
veramente magica atmosfera. Vorremmo quasi non finisse mai e se potessimo
metteremmo in azione la seggiovia per risalire e poi scendere ancora. Alla
luce delle frontali, in realta’ non servirebbero ma
fanno spettacolo, si arriva a San Giuseppe dove a malincuore togliamo gli sci
e restiamo un attimo a guardare verso l’alto, come magnetizzati dal cielo e
dalla terra. Qualche minuto ed arriva anche Luana, un “brava” per il coraggio
e la determinazione ed un doppio grazie a Vito per la pazienza e la maestria
nell’accompagnarla.
Ci siamo tutti, per il grappino finale di Roberta e per i saluti.
Ripartiamo direzione casa, sosta caffe’ e
tranquillo rientro, tanto il sonno e’ cancellato dall’emozione vissuta ed
ancora presente.
Semplicemente fantastico! |
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