Sottosezione C.A.I. Monza
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Domenica 28 Giugno
2009 – Canyoning sul torrente Acquaduro |
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Bhe, che dire, quando s’inizia con questo sport non si riesce
più a farne a meno, è “adrenalina pura” quella che circola nelle vene, non
vorresti mai smettere e quando sei alla fine non vedi l’ora di organizzare
già un altro canyoning, magari ancora più duro di quello appena effettuato.
Lasciamo da parte i preamboli, la giornata inizia con il ritrovo alla Casa
delle Guide di Introbio dove ci aspetta Fabio, guida alpina ed esperto
soccorritore, dove, dopo un piccolo briefing, ci consegna tutta
l’attrezzatura occorrente ed indispensabile per fare il canyoning. Tra chi
lotta a mettere i calzari e chi ad indossare la muta ci si ritrova poco per
volta tuffati già con la mente sul torrente e l’adrenalina incomincia già a
scorrere, lo si scorge dagli occhi…… Prendiamo la navetta e saliamo sul
sentiero per la Val Biandino per imboccare l’inizio del nostro percorso e,
tra una risata e l’altra, ci ritroviamo con i piedi in “ammollo” nell’acqua
del torrente, che avremmo gradito fosse stata un pelo più calda, e neanche il
tempo di adeguare il nostro corpo alla temperatura che “giù” per i primi
piccoli toboga, che non erano altro che l’antipasto del primo e vero scivolo
verticale di circa 8 mt. Appena arrivati sulla soglia della cascata, ci
guardiamo tutti con occhi che sembrano dire “ma dobbiamo scivolare giù di
qua?”. Ebbene si. Allora viaaaaa, uno per volta giù e devo dire che, durante
la discesa, ho provato una sensazione di vuoto paragonabile forse ai più
blasonati scivoli dei parchi divertimenti….. Bellissimo….. solo che quà
finisci nell’acqua dolce “fresca” del torrente e non in piscina. Eccitati da
questi toboga iniziamo anche con qualche piccola cascata da superare con
l’aiuto della corda e non appena sganciati e percorso un piccolo tratto a
piedi iniziamo con i salti!!!!!!
Bisogna dire che il salto più alto che abbiamo fatto è stato circa di 8mt,
tutti facoltativi, comunque ormai nessuno si è tirato indietro e tra un grido
e un incitamento abbiamo superato una serie di cascate tuffandoci da varie
altezze. Dopo aver percorso un tratto a piedi e quando ormai il torrente ci
sembrava che si fosse calmato, arriviamo ad una forra scavata dall’acqua che
ci ha veramente lasciato a bocca aperta, per la sua bellezza e per le sue cascate che s’inoltravano giù,
verso valle. Superata questa forra altri piccoli toboga ci aspettavano tra
cui uno sceso in “coppia”. Eravamo ormai alla fine del percorso, infatti la
portata dell’acqua diminuiva sempre più e la forra si apriva sotto i nostri
occhi, ormai appagati, in un torrente che sembrava che stesse dormendo.
Arrivati alla fine del percorso, usciamo dal torrente e saliamo al parcheggio
dove avevamo lasciato il nostro cambio e tra un complimento e un quando
facciamo un altro canyoning ci avviamo alla Casa delle Guide per mettere
qualcosa sotto i denti. Arrivederci al prossimo appuntamento per vivere una
nuova esperienza e che spero sia indimenticabile. Un ringraziamento speciale a Fabio e allo Staff che hanno sempre
condotto con disciplina e serietà tutto lo svolgimento del percorso.
COMPLIMENTI.
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