SOCIETA’ ALPINISTI MONZESI

Sottosezione C.A.I. Monza “Aldo Mantovani”

Via Ghilini, 4/b – 20052 MONZA (MI) – tel/fax 039.2840131

www.societaalpinistimonzesi.it

Domenica 28 Giugno 2009 – Canyoning sul torrente Acquaduro
partenza ore 08:00 da Monza per Introbio per inizio del percorso con termine verso le ore 15,00 con rientro alle ore 17:30
tempo totale: circa 3,00 ore
dislivello complessivo: circa 400 mt.
partecipanti: 18 (2 soci, 17 amici)
responsabile gita: Paolo Gibin

Bhe, che dire, quando s’inizia con questo sport non si riesce più a farne a meno, è “adrenalina pura” quella che circola nelle vene, non vorresti mai smettere e quando sei alla fine non vedi l’ora di organizzare già un altro canyoning, magari ancora più duro di quello appena effettuato. Lasciamo da parte i preamboli, la giornata inizia con il ritrovo alla Casa delle Guide di Introbio dove ci aspetta Fabio, guida alpina ed esperto soccorritore, dove, dopo un piccolo briefing, ci consegna tutta l’attrezzatura occorrente ed indispensabile per fare il canyoning. Tra chi lotta a mettere i calzari e chi ad indossare la muta ci si ritrova poco per volta tuffati già con la mente sul torrente e l’adrenalina incomincia già a scorrere, lo si scorge dagli occhi…… Prendiamo la navetta e saliamo sul sentiero per la Val Biandino per imboccare l’inizio del nostro percorso e, tra una risata e l’altra, ci ritroviamo con i piedi in “ammollo” nell’acqua del torrente, che avremmo gradito fosse stata un pelo più calda, e neanche il tempo di adeguare il nostro corpo alla temperatura che “giù” per i primi piccoli toboga, che non erano altro che l’antipasto del primo e vero scivolo verticale di circa 8 mt. Appena arrivati sulla soglia della cascata, ci guardiamo tutti con occhi che sembrano dire “ma dobbiamo scivolare giù di qua?”. Ebbene si. Allora viaaaaa, uno per volta giù e devo dire che, durante la discesa, ho provato una sensazione di vuoto paragonabile forse ai più blasonati scivoli dei parchi divertimenti….. Bellissimo….. solo che quà finisci nell’acqua dolce “fresca” del torrente e non in piscina. Eccitati da questi toboga iniziamo anche con qualche piccola cascata da superare con l’aiuto della corda e non appena sganciati e percorso un piccolo tratto a piedi  iniziamo con i salti!!!!!! Bisogna dire che il salto più alto che abbiamo fatto è stato circa di 8mt, tutti facoltativi, comunque ormai nessuno si è tirato indietro e tra un grido e un incitamento abbiamo superato una serie di cascate tuffandoci da varie altezze. Dopo aver percorso un tratto a piedi e quando ormai il torrente ci sembrava che si fosse calmato, arriviamo ad una forra scavata dall’acqua che ci ha veramente lasciato a bocca aperta, per la sua bellezza  e per le sue cascate che s’inoltravano giù, verso valle. Superata questa forra altri piccoli toboga ci aspettavano tra cui uno sceso in “coppia”. Eravamo ormai alla fine del percorso, infatti la portata dell’acqua diminuiva sempre più e la forra si apriva sotto i nostri occhi, ormai appagati, in un torrente che sembrava che stesse dormendo. Arrivati alla fine del percorso, usciamo dal torrente e saliamo al parcheggio dove avevamo lasciato il nostro cambio e tra un complimento e un quando facciamo un altro canyoning ci avviamo alla Casa delle Guide per mettere qualcosa sotto i denti. Arrivederci al prossimo appuntamento per vivere una nuova esperienza e che spero sia indimenticabile.

Un ringraziamento speciale a Fabio e allo Staff che hanno sempre condotto con disciplina e serietà tutto lo svolgimento del percorso. COMPLIMENTI.